Una tazza, un piattino, il tempo di una conversazione. A Torino la pausa ha una forma riconoscibile: può essere rapida al banco oppure allungarsi in sala, fra un assaggio e un'altra parola. I caffè storici della città raccontano questa abitudine attraverso specchi, arredi e vetrine di pasticceria. Ancora oggi, sedersi è un piccolo modo di abitare Torino.


Il caffè, un rito quotidiano

L'espresso accompagna il mattino e scandisce la giornata. Accanto alla tazzina, la tradizione torinese custodisce il bicerin, incontro di caffè, cioccolato e crema di latte. La storia del Caffè Al Bicerin risale al 1763; nell'Ottocento la bevanda trovò la sua forma in un unico bicchiere, dopo essere stata proposta con gli ingredienti separati.

È una storia di gesti che cambiano e continuano. Si può scegliere il proprio modo di fare pausa: in piedi prima di ripartire, oppure seduti, lasciando che il caffè diventi un'occasione per incontrarsi.


Il tè e il tempo della merenda

Nelle sale di Caffè Borello il pomeriggio lascia spazio a tè in foglia e tisane. L'infusione invita ad aspettare: si osserva il colore, si sente il profumo, si sceglie un piccolo dolce. Il tempo della preparazione entra nel piacere della pausa.

Il tè porta una sfumatura diversa nel racconto del locale. Accanto alla cultura torinese del caffè, offre un momento raccolto, da dedicare alla lettura, a una conversazione o semplicemente a sé stessi.


La misura di un pasticcino

La piccola pasticceria permette di scegliere con curiosità. Un mignon concentra in pochi bocconi consistenze, creme e profumi; un lievitato rende familiare il risveglio della città. A Caffè Borello la pasticceria porta la firma di Alessandro Spegis e accompagna la giornata, dal mattino alla merenda.

La scelta può cominciare dalla vetrina e continuare al tavolo. Un solo assaggio, oppure più piccoli dolci da condividere: conta il piacere di fermarsi e di dare attenzione a quello che si ha davanti.


Un'eleganza da vivere

Il carattere sabaudo di questa pausa si riconosce nell'insieme: il servizio, la sala, la luce, una tazza posata con cura. Caffè Borello interpreta oggi questo immaginario con interni chiari e dettagli in ottone, in via Carlo Alberto 3/B.

Ci si può arrivare dopo una passeggiata, prima di un appuntamento o per il solo desiderio di una merenda. La tradizione continua nei gesti di chi la sceglie ogni giorno.


Per approfondire

Turismo Torino e Provincia — Caffè e locali storici.

Caffè Al Bicerin — Storia.